Sono mamma ormai da 21 mesi e la mia bimba ha avuto, come è normale che sia, stati febbrili, raffreddori, tossi.
Grazie all’omeopatico di Placenta che abbiamo fatto con la nostra Placenta Gayatri, siamo riuscite a curarci.
Il ruolo della Placenta, anche se non si ha più questa consapevolezza, è fondamentale.
Nell’antichità veniva chiamata la seconda madre, sì perché la Placenta è proprio una mamma: si forma insieme al feto, una parte dell’ovulo fecondato diventa feto e, l’altra, diventa Placenta e Cordone Ombelicale.
Quindi ha proprio la stessa origine dell’embrione ed ha cellule totipotenti che rimangono fino al suo parto, e che si ritrovano nei prodotti placentari che vengono fatti dopo.
Può essere essiccata, trasformata in tintura madre, in prodotto omeopatico, oppure in unguento… Ci sono tante modalità per continuare ad apprezzare e vivere la Placenta.
Essa ha un significato ed un’essenza fondamentale per la madre, il padre ma soprattutto per il bambin*.
Grazie alla Placenta tutte le tossine vengono filtrare e tutto ciò che è il nutrimento migliore viene donato all’embrione.
È proprio una madre che accudisce il feto e l’embrione durante tutti i 9 mesi e anche dopo, se la famiglia è consapevole della sua importanza.
Ormai la medicalizzzazione del concepimento, della gravidanza e del parto, non dona più questa saggezza: la Placenta viene addirittura gettata nell’immondizia come rifiuto speciale, ma non è un rifiuto, tutt’altro!
È una risorsa per tutta la famiglia!
L’omeopatia o i prodotti placentari possono essere dei medicinali naturali molto potenti per bimb* madre e padre e anche per i nonni!
Quindi queste parole vogliono di nuovo ringraziare la nostra Placenta Gayatri ed inchinarci di nuovo a lei.
Ancora parte della nostra Placenta è nel frizer perché, è quella parte che vogliamo ridonare a Mamma Terra piantando un albero, l’Albero che sarà di Gaia e Gayatri.
Appena avremo un nostro giardino, sarà piantato e sarà lì il posto in cui, se vorrà, la nostra bambina potrà ritornare alle Origini.
La Placenta assomiglia proprio ad un Albero l’Albero della Vita.
Ciò che mi dispiace nel mio viaggio di madre è di non aver donato a Gaia e a me stessa, un parto Lotus Birth perché, pur avendolo richiesto, in ospedale non è stato consentito e quindi c’è stato semplicemente il taglio ritardato del cordone ombelicale.
Purtroppo, se non si partorisce in casa, il Lotus Birth non è contemplato in ospedale ma spero che questa società si risvegli e possa avere ginecologi, ostetriche davvero illuminate e che possano donare queste nascite di vera luce.
Ringrazio la mia ostetrica Valentina, che mi ha accompagnato in tutti i mesi della gravidanza ed è stata una persona eccezionale, ringrazio la mia doula Anna, anche lei una donna di tempi antichi, non solo per l’età ma soprattutto per la sua anima.
Ringrazio l’ostetrica e la ginecologa che abbiamo trovato in ospedale e che hanno permesso un parto naturale, con tempi naturali, senza nessun tipo di intervento.
È stato un parto di grandi benedizioni, un parto meraviglioso, fluido, pieno di bellezza e anche se non abbiamo potuto fare il Lotus Birth, siamo state veramente benedette io, la mia bimba e la nostra Placenta Gayatri che abbiamo potuto riportare con noi a casa sana, salva e bellissima.
Ed infine ringrazio me e la mia piccola Gaia che ci siamo sempre connesse in profondità.
Era da tanti anni che comunicavo con la mia bambina nella dimensione sottile dello Spirito ed ora che è qui con me, mi ha confermato che questa comunicazione era reale, era vera, c’era davvero e quindi ringrazio tutte le madri che, come me, comunicano già ancora prima del concepimento, con l’anima del loro bimb* perché è da lì che nasce già la relazione d’Amore!
Come dicono Aivanov e la nostra cara Bianca Buchal.
Bianca sarà sempre nel nostro cuore.
L’ho sentita sempre vicina a me durante tutta la mia gravidanza, il mio parto ed anche dopo.
La saggezza, la luce e la benedizione di Bianca sarà sempre con noi, con me, Gaia e la nostra Placenta Gayatri.
Auguro a tutti un meraviglioso viaggio nella Maternità sia fisica ma anche solo spirituale.
Concludo ritornando al titolo di questo scritto: “Gayatri la Placenta di Gaia” proprio così, perchè il nome Gaia deriva dal Latino ma ancora prima dal Greco, ma ancora prima dalla grande lingua antica che tutte le lingue raccoglie, il Sanskrito: Gaia deriva da Gayatri, una parola che racchiude i 3 principi che muovono tutto l’Universo. La Trimurti vedica che incarna le fasi cicliche eterne dell’universo: creazione, conservazione, distruzione.
Un caro abbraccio
Con Amore
Elisa & Gaia & Gayatri
Disegno di Elisa
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